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IL “REX” Primo Centro Permanente di Formazione Scientifica a Fianarantsoa

“IMPORTANZA DELLA PULIZIA E DELLA IGIENE NEGLI AMBIENTI SANITARI E NELLE COMUNITA’” 6-7 luglio 2016 – due giornate di formazione al Rex sul tema della pulizia e dell’igiene negli ambienti sanitari e nelle comunità.

È questa la prima iniziativa dedicata all’aggiornamento che dà il via ad un programma più articolato di formazione che si svolgerà nei prossimi mesi al Rex. Accanto ai servizi specialistici, accanto ai percorsi completi di prevenzione dei tumori femminili, accanto ai servizi dedicati alla salute dei bambini, ecco che nasce al Rex un nuovo servizio: il Servizio di Formazione Permanente, dedicato non solamente agli operatori sanitari della nostra equipe, e dei centri esterni e del servizio pubblico, ma soprattutto alla società civile, alle associazioni, ai nostri partner e alla popolazione di Fianarantsoa e di tutta la regione Haute Matsiatra. La ONG La Vita per Te mette a disposizione della città e della popolazione gli spazi del Centro Rex, il suo personale, le sue competenze tecniche e scientifiche con lo scopo di migliorare le conoscenze di tutti coloro che sono interessati ad accrescere le proprie competenze in ambito sanitario e non solo. Queste due giornate ci hanno portato a incontrare al Rex quasi 200 persone tra medici responsabili dei Centri Sanitari di Base (CSB I e CSB II) di Fianara e dei distretti afferenti della Regione, infermieri, ostetriche, coordinatori ed educatori di comunità, rappresentanti delle associazioni partner e delle numerose istituzioni che da sempre ci sono accanto nella nostra lotta per garantire a tutti, soprattutto ai più deboli ed ai più fragili, il diritto di vedere assicurata la propria salute. Una platea molto varia, tanti tecnici, tanti giovani, tante autorità tra le quali c’è chi si presenta dicendo “io posso restare solo un pochino, poi devo scappare perché ho tante cose da fare…” ma poi resta fino alla fine, non perde una parola della comunicazione e fa pure mille domande!

Relatori malgasci per una platea interamente malgascia. Tutte le comunicazioni sono state fatte per lo più proprio in lingua malgascia, al fine di consentire (no comma) a tutti, ma proprio a tutti i presenti di comprendere almeno i concetti più semplici ed essenziali. Presentazioni PowerPoint proiettate sul maxi schermo dell’ex cinema, uditorio accomodato sulle restaurate poltroncine del cinema, impianto audio ben collaudato (e miracolosamente) ben funzionante, occhi di tutti rivolti in alto verso le slide oppure in basso sul bloc-notes degli appunti e attenzione al massimo livello. I nostri relatori sono stati veramente bravi a condurre le comunicazioni, attenti ai tempi, alle domande dei partecipanti, a mantenere alta l’attenzione nonostante la difficoltà e la specificità degli argomenti trattati. E nel momento in cui si capisce che “è ora di fare una pausa” allora ci si sposta tutti nella sala allestita per la pausa caffè: due biscotti, qualche salatino, caffè, thè, latte caldo e poi si ricomincia con la seconda parte della comunicazione e la discussione!

“IMPORTANZA DELLA PULIZIA E DELL’IGIENE NEGLI AMBIENTI SANITARI E NELLE COMUNITA’” 6-7 luglio 2016 – due giornate di formazione al Rex sul tema dell’igiene e della pulizia negli ambienti sanitari e nelle comunità.



La prevenzione delle malattie inizia indiscutibilmente con l’igiene. Ancora prima delle vaccinazioni, ancora prima dell’intervento del medico, ancora prima della somministrazione dei farmaci e di qualsiasi intervento sanitario specialistico, insomma prima di tutto l’igiene e la pulizia sono alla base della prevenzione della trasmissione di qualsiasi infezione e malattia quindi della salute!

La prima giornata ha avuto come relatore il dottor Martin, il direttore dell’Ospedale di Ampansimanjeva, che da ormai diverso tempo collabora con la nostra ONG nel progetto di prevenzione dei tumori femminili. Medico chirurgo, specializzato in malattie tropicali e ginecologia, ma con una esperienza decennale di direzione di una struttura ospedaliera, il dottor Martin ha accolto con grande piacere la nostra proposta di fare da relatore in occasione di queste giornate di formazione. I protocolli e le indicazioni pratiche di come sia necessario tenere pulito un ambulatorio medico, un centro sanitario, un ospedale, possono essere quasi scontati per noi, che siamo ormai abituati a pensare che solo ciò che è sterile è pulito…In questo paese il concetto di pulizia e di sterilità sono invece due concetti molto diversi. Anche la sola pulizia di base della persona, dell’ambiente in cui si vive e si lavora, non sono poi così scontate! Ancor di più in un centro sanitario…

Un paziente entra in un servizio sanitario per farsi curare, ma esce dalla visita più ammalato di prima a causa della mancanza delle regole di base di igiene e pulizia! Questo è assolutamente da evitare e a tutti gli effetti evitabile se solo si tenesse conto di alcune semplici regole: lavarsi adeguatamente le mani, pulire con regolarità e con i detergenti appropriati tutti i materiali e gli ambienti che vengono in contatto con i pazienti ammalati. Le malattie nosocomiali e le regole base per combatterle ora sono molto più chiare a tutti. Il rispetto delle più basilari regole di igiene e l’utilizzo di “semplici” dispositivi per la pulizia, si scontrano tante volte con le scarsissime risorse economiche a disposizione soprattutto dei centri sanitari pubblici, dove anche solo l’acqua corrente per lavarsi bene le mani, un asciugamano pulito e la corrente elettrica per far funzionare una stufa da sterilizzazione non sono poi così scontati, soprattutto se ci si trova in un lontano CSB della brousse.

La “nostra” pediatra, la dottoressa Prudence, docente universitario presso il CHU di Fianarantsoa e Primario della Clinica Pediatrica dell’Ospedale, ci ha dedicato più di due ore di comunicazione riguardante il tema a lei più caro in assoluto: la prevenzione della mortalità infantile! Quasi i 2/3 dei bambini malgasci sono considerati malnutriti dunque, se è vero che i bambini sono i pazienti più fragili, a maggior ragione quelli malnutriti risultano ancora più esposti alle infezioni e i meno difesi da un sistema immunitario che non è abbastanza forte per combattere anche banali infezioni come quelle respiratorie o quelle gastro-enteriche che si aggravano e divengono le prime cause di mortalità per i bambini sotto i 5 anni di età. La diagnosi corretta della infezione e della malattia di un bambino da parte del personale sanitario competente, le vaccinazioni effettuate al momento giusto e in maniera sistematica, la disponibilità dei farmaci adeguati, la presa in carico dei sintomi più gravi delle malattie (come per esempio la disidratazione) da parte dei servizi sanitari, sono queste le “semplici” regole da rispettare per prevenire la morte dei bambini. Anche il solo lavaggio delle mani e la cura della pulizia di un piccolo paziente possono evitare di aggravare certe malattie o il diffondersi di patologie che potenzialmente possono diventare davvero pericolose. La attenzione poi deve essere massima nelle comunità e specialmente in quelle nelle quali vivono i bambini che sono i più fragili e i più esposti alle infezioni virali e batteriche. Gli educatori, i cuochi, il personale di servizio nelle comunità devono essere responsabilizzati e prendere coscienza che la pulizia e il rispetto delle regole di igiene sono alla base della salvaguardia della salute dei bambini e…se proprio si vuole essere “cinici” evitare le grandi epidemie infettive nelle comunità consente di risparmiare tanti soldi in consultazioni, ricoveri ospedalieri, farmaci e di economizzare sulle spese dedicate alla salute. D’altra parte lo scopo della prevenzione è anche questo…un piccolo investimento sulla prevenzione significa un grande risparmio di denaro acquistato per curare malattie che con un minimo di attenzione potevano essere evitate!

Infine la parola è passata a Ms Andry, responsabile del Servizio Vaccinazioni del Distretto Sanitario per sottolineare l’importanza della vaccinazione nel sistema della prevenzione sia individuale che di comunità e le mille difficoltà che il sistema sanitario vive nello svolgimento delle campagne nazionali, come la più recente, quella contro la Poliomielite, che il Ministero della Sanità insieme alla OMS intende eradicare dal paese e dal pianeta. La presentazione di Ms Andry è stata seguita da una importante discussione e da un acceso confronto incentrato soprattutto sulla grande novità di queste ultime settimane: la introduzione della vaccinazione HPV, cioè contro il Papilloma Virus destinata alle bambine tra i 10 e gli 11 anni, nel pull di vaccini offerti dallo stato. Molti operatori hanno posto domande su questo nuova procedura, c’è infatti una grande esigenza di comprendere sia la portata del problema dell’infezione da HPV, quanto le modalità di trasmissione di questo virus, nonché la importanza della vaccinazione per le bambine legata alla prevenzione del cancro al collo dell’utero. Il confronto lungo e interessante ci ha dato lo spunto per prevedere già sin da ora che il tema dell’HPV e in generale delle malattie sessualmente trasmissibili è un tema molto sentito e che crea non poco interesse…magari diverrà l’argomento per sviluppare il nostro prossimo programma di formazione dal momento che al nostro interno e nel nostro “bagaglio tecnico” di conoscenze abbiamo moltissimo materiale didattico su questo tema e i nostri tecnici possiedono già una discreta base di conoscenza grazie al corso tenuto dal Professor Rivasi esattamente un anno fa qui a Fianarantsoa.

La necessità di formazione, di approfondimento, di supporto tecnico, di aggiornamento per tutti quelli che sono i temi relativi alla sanità ed in generale allo sviluppo di progetti volti alla tutela della salute, è veramente enorme qui in Madagascar. Le stesse istituzioni pubbliche sanitarie hanno accolto infatti di buon grado la nostra proposta e si sono resi nostri partner ufficiali. La Dottoressa Bakoly, Direttore Regionale del Servizio di Sanità Pubblica, è stata la “madrina” del nostro corso, lei stessa ha voluto firmare gli attestati che sono stati ufficialmente consegnati ai partecipanti ed ai relatori. È anche e soprattutto fornendo supporto al personale locale, ai tecnici, a tutti coloro che collaborano in qualche modo al raggiungimento dei nostri obiettivi come ONG che si arriva a migliorare la qualità del servizio offerto e a contribuire alla crescita professionale! Si potrebbero avere a disposizione materiali all’avanguardia, attrezzature avanzate e costosissime, mezzi super attrezzati, ma se non si hanno operatori in grado di utilizzare i mezzi e i materiali specialistici in modo consapevole e rispettoso allora non c’è nessuna utilità e nessuno sviluppo.

La formazione del personale e soprattutto dei giovani, per la nostra ONG, è un obiettivo statutario ed è di fondamentale importanza per garantire sostenibilità ai progetti, per fare sì che si creino i presupposti per dare un futuro ai servizi che contribuiamo a creare. I giovani, i collaboratori sui quali oggi investiamo attraverso la formazione (ricordiamo anche che una tecnica della nostra equipe sta frequentando un Master di Citologia Cervico-vaginale all’Università di Modena!) magari domani saranno i gestori diretti del servizio sanitario che attualmente la ONG gestisce. Il Rex infatti è un servizio nato per curare i bambini e le donne malgasce e quindi deve e dovrà essere un servizio per il popolo malgascio e del popolo malgascio. Il futuro del Rex è nelle mani dei giovani che oggi collaborano in qualche modo con noi, saranno loro, con le loro competenze, con il loro “saper fare” che continueranno a farlo vivere mettendolo a servizio del proprio popolo. La nostra ONG sta gettando le basi, sta creando le fondamenta, perché questo avvenga, e la formazione è una delle colonne portanti di questo grande progetto, noi contribuiamo, come possiamo, a costruire “il sapere e il saper fare” di questi giovani malgasci!

 

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