chiamaci ora in Madagascar

+261 32 11 615 02

chi siamo


care for a woman life FOR A COUntry

La Fondazione Akbaraly è un’organizzazione umanitaria che lavora per migliorare le condizioni di vita in Madagascar con una particolare attenzione per la salute delle donne e dei bambini del paese. Dal 2010 ha lanciato 4Awoman, il più grande progetto di cura oncologica dell’Africa sub sahariana.

Fondata nel 2008 dalla sua attuale presidente Cinzia Catalfamo Akbaraly, la Fondazione ha contribuito negli anni al finanziamento di numerosi progetti di sviluppo in tutto il paese. Oggi gestisce progetti di prevenzione e cura per le donne e i bambini nelle zone più povere del paese.

Cinzia Catalfamo Akbaraly, Presidente e Fondatore, lavora con un team di professionisti di talento per raggiungere gli obiettivi e la missione della Fondazione Akbaraly.

 


 

TESTIMONIANZE deL NOStRo STaFF

  • Dottor TAMBIARIMALALA Tazana
  • Razanadranosy Tsaralahy Angelo
  • Haingotiana RATSIMBAZAFY
  • Geneviève Rasoanirina
DR TAZANA


Ho iniziato a lavorare per questo progetto nell’aprile del 2016 in qualità di medico responsabile della diagnosi del cancro al collo dell’utero presso la Fondazione Akbaraly a Mahajanga. Questi otto mesi di lavoro mi hanno permesso di imparare molto e di sviluppare le mie conoscenze professionali, specie in tema di cancro all’utero.

Ogni giorno riceviamo molte donne in cerca di una diagnosi, che vogliono prendersi cura del proprio stato di salute e sanno che la prevenzione passa attraverso screening regolari. Ma è capitato anche che nel nostro centro arrivassero donne con un cancro in uno stadio molto avanzato, che non hanno i mezzi per pagare le cure, specie se vengono da zone rurali.

Questo progetto mi ha insegnato che il cancro al collo dell’utero è davvero un grande problema di salute pubblica, dal momento che la maggior parte delle donne affette da questa malattia sono di livello socio-economico molto basso.

Fortunatamente, molte donne hanno la possibilità di prevenire il cancro grazie agli screening precoci – in questi casi, la malattia eventualmente diagnosticata è ancora in fase precancerosa, e le donne possono beneficiare delle cure necessarie, seguite da vicino dai nostri operatori.

Il nostro è un grande progetto che aiuta moltissime donne, soprattutto madri di famiglia, a prevenire e a combattere il cancro all’utero.

Insomma, è davvero un piacere per me poter lavorare con la Fondazione Akbaraly e con questo team, perché salvare una donna dal cancro significa salvare tutta la sua famiglia.

Razanadranosy Tsaralahy Angelo


Lavoro al Rex da 4 mesi, sono un infermiere e lavoro nel servizio pediatria, malnutrizione e vaccinazione.

Il nostro servizio si occupa di diverse patologie pediatriche, a partire dai primi consulti fino al trattamento e la presa in carico dei vari casi. Non lasciamo mai i bambini e i neonati che frequentano il nostro centro, li teniamo sempre d’occhio, ci impegniamo a controllarli e a eseguire follow-up frequenti per verificare lo stato di salute e la crescita (sviluppo psicomotorio e fisiologico).

Oltre ai consulti, ogni venerdì riceviamo anche molti casi di neonati e bambini malnutriti, figli di famiglie molto povere, a cui mettiamo a disposizione gratuitamente dei viveri, del latte e degli integratori alimentari.

Per ogni caso che seguiamo, prepariamo una proposta nutrizionale, che permetterà quindi a ogni madre di prendersi cura del proprio figlio non solo durante i pasti ma a livello di benessere generale. In questo modo, la madre è davvero coinvolta nella vita del proprio figlio, sapendo che un bambino in buona salute non è solo una gioia ma anche la promessa di un futuro brillante per tutta la sua famiglia.

Grazie all’esistenza di questo servizio di pediatria, la madre e il bambino non perdono tempo durante le visite al Rex: ogni visita non è solo un’occasione per prendersi cura del proprio figlio, ma anche per occuparsi della propria salute, fare la mammografia, il pap test…è anche un’ottima occasione per scambiare opinioni con altre donne e madri.

Questi mesi al Rex mi hanno permesso di fare una grande scoperta nel campo della salute, in particolare per quanto riguarda la salute della donna e del bambino: ogni dettaglio è importante per guadagnarsi la fiducia dei pazienti. Ho imparato tutto sul cancro al collo dell’utero e al seno, ora posso parlarne a tutti i miei conoscenti e, ogni volta che posso, ne parlo a tutti e invito le donne a venire al Centro Rex per uno screening prima che sia troppo tardi.

Come i miei colleghi, penso che i nostri responsabili ci diano sempre l’opportunità di imparare e di aprire la nostra mente ad altre prospettive, a entrare in contatto con tutti gli altri servizi esistenti e ad integrarli.

Amo davvero il mio lavoro, sono fiero di lavorare qui.

Haingotiana Ratsimbazaafy


Ho iniziato a lavorare per questo progetto nel 2012, come tecnico di laboratorio: mi occupavo della lettura dei test HPV e assistevo i miei colleghi durante i prelievi del Pap test e la colorazione dei vetrini.

Nel 2014, con l’arrivo dell’Unità Mobile, conosciuta come “la Luisa”, e del progetto chiamato “percorso donna”, ho seguito una formazione specifica come tecnico sanitario specializzato in mammografia. Da allora, mi occupo delle mammografie sull’Unità Mobile, e mi sposto ovunque con lei durante le campagne di sensibilizzazione sul campo.

Amo il mio lavoro, ho imparato molto sull’esame clinico del seno e ho scoperto diversi casi di cancro mano a mano che sono entrata in contatto con i malati.

Questo mi ha permesso davvero di ottenere una grande apertura mentale e di arricchire le mie esperienze professionali, anche grazie alla fiducia accordatami dai nostri dirigenti: tutti sono molto aperti, comprensivi, ci hanno insegnato ad essere autonomi, a sviluppare le nostre capacità in diversi ambiti e a lavorare in modo indipendente, ricordandoci tuttavia di prestare grande attenzione a tutto ciò che facciamo. I pazienti non devono mai avere l’impressione che la mancanza di un determinato prodotto impedisca al nostro servizio di funzionare.

Sono molto affezionata a “Luisa”, l’apparecchio per la mammografia è “il mio bambino” ed è un grande piacere per me utilizzarlo; anche se talvolta è stancante, è una grande soddisfazione sentire una donna che dice “sì, voglio fare la mammografia perché io do importanza alla mia salute, voglio occuparmi ancora dei miei figli e di mio marito, non voglio essere di peso alla mia famiglia. Voglio vivere in pace e senza preoccupazioni né paure, voglio sapere come sto”.

Permettetemi ancora una volta di trasmettere un messaggio ai miei colleghi: tutti noi dobbiamo continuare ad imparare, dobbiamo prenderci cura dei nostri malati, perché hanno bisogno di noi, ma anche noi possiamo imparare molto da loro. Inoltre, non dobbiamo mai smettere di trasmettere loro la nostra conoscenza, in particolare per quanto riguarda l’autopalpazione del seno, perché tutte le donne ne hanno bisogno.

Infine, non dobbiamo mai smettere di lottare contro il cancro, perché sicuramente ci sono ancora molte donne che non hanno mai sentito parlare di sensibilizzazione e di prevenzione.

DR TAZANA


Ho cominciato a lavorare per il servizio di accoglienza nel 2013. In qualità di “receptionist”, sono la prima persona con cui entrano in contatto le persone che vengono al Rex, in poche parole sono un passaggio obbligatorio per tutti i visitatori: ricevo le persone e do loro le indicazioni necessarie a seconda dei loro bisogni e in accordo con le nostre procedure.

Mi piace molto il mio lavoro, non mi annoia mai. Per me, lavorare non è solo un modo di guadagnarsi da vivere, ma deve essere anche un piacere, bisogna amare ciò che si fa. Anche la collaborazione con i colleghi è fondamentale, perché da questo dipende l’ambiente di lavoro.

Questi 3 anni passati al Rex hanno segnato una svolta nello sviluppo delle mie conoscenze professionali, e in particolare per quanto riguarda la relazione con il pubblico, malati e non, perché ciascuno di loro merita un’attenzione particolare. Sono molto consapevole del fatto che il primo contatto con il pubblico è la prima impressione che rimarrà scolpita per sempre nel cuore dei nostri visitatori.

Lavorando in questo Centro di Salute, ho imparato anche ad occuparmi del mio stato di salute, senza dimenticare che, come tutti i miei colleghi, anch’io sono responsabile della sensibilizzazione. Nel mio lavoro, devo rassicurare e convincere le donne che sono venute al Centro ad effettuare lo screening per il cancro al collo dell’utero e al seno: spesso esitano ancora, hanno paura, non sanno esattamente di che cosa si tratti, quindi bisogna spiegare loro con gentilezza e con un sorriso che non farà male, e che non bisogna vergognarsi.

Una volta che entrano in contatto con i Responsabili, tutte si sentono davvero rassicurate.

In poche parole, dobbiamo renderle tutte consapevoli del fatto che lo screening è l’unico modo di prevenire il cancro: se mai ci dovessimo ammalare, infatti, rischiamo di pagare dieci volte di più di quanto paghiamo oggi.

Qualunque sia il nostro ruolo, tutti noi condividiamo lo stesso obiettivo, perché una popolazione sana e produttiva è necessaria per la crescita economica del Paese.

 

 

storia

 

 

MISSIONE, VISIONE E VALORI

 

missione

Nonostante il ruolo centrale che occupano all’interno della società malgascia, le donne soffrono in maniera molto più accentuata degli effetti negativi della malattia, a causa delle condizioni di povertà, del basso livello di istruzione e delle carenze, a livello strutturale, del sistema sanitario pubblico e privato.

È per questa ragione che la Missione della Fondazione Akbaraly è promuovere lo stato di completo benessere della donna e del bambino.

Lo stato di benessere non si riduce, infatti, alla semplice assenza di malattia, ma riguarda la soddisfazione dei bisogni fondamentali della persona, siano essi affettivi, sanitari, nutrizionali, sociali o culturali.

Una donna in buona salute è una donna che può liberare il proprio potenziale e contribuire attivamente allo sviluppo del proprio paese. La promozione della salute, dunque, è essenziale per favorire la crescita del Madagascar.

L’approccio che la Fondazione utilizza si caratterizza per essere partecipativo e multi-livello: partecipativo perché al primo posto ci sono, da sempre, le esigenze e i bisogni reali dei beneficiari; multi-livello perché è importante integrare azioni concrete sul terreno con la creazione di partenariati a livello orizzontale e con attività di advocacy a livello istituzionale.

 


 

VISIONe

La Fondazione Akbaraly lotta contro la povertà estrema e contribuisce allo sviluppo sostenibile del Madagascar, attraverso il miglioramento delle condizioni di vita dei gruppi più vulnerabili.

Il miglioramento delle condizioni di vita risponde all’esigenza di proteggere e promuovere i diritti inalienabili di ogni essere umano, in linea con i principi contenuti nella “Dichiarazione universale dei diritti umani”.

 


 

VALori

Ogni progetto messo in campo dalla Fondazione nasce nel solco dei valori che più ci identificano e nei quali tutti noi ci riconosciamo:

Il rispetto della diversità, che sia individuale o culturale

L’imparzialità politica

La responsabilità e la trasparenza

L’integrità morale

La professionalità sul lavoro

La sostenibilità economica di ogni intervento

L’importanza di uno staff multiculturale

Una visione olistica e integrata

 

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Se vuoi ricevere la nostra newsletter lascia i tuoi contatti qui sotto