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ANDRIAMIADY Tantely Mahefa


Mi chiamo Mahefa Tantely ANDRIAMIADY, 33 anni, sposata, ho due bambini (un figlio di 11 anni e una figlia di 6), vivo con la mia famiglia e li amo molto.

Ho iniziato la mia battaglia con il cancro al seno nel 2014: un giorno, mentre facevo il bagno, ho notato uno strano rigonfiamento sotto il seno sinistro. Dal momento che lavoravo in un’azienda tessile, potevo rivolgermi al nostro centro medico privato: sono andata subito dal dottore e gli ho spiegato la situazione. Mi ha prescritto una crema da applicare per qualche giorno, ma il dolore era sempre più intenso, quindi sono tornata a farmi visitare.

Mi ha raccomandato di rivolgermi subito ad un oncologo. Dopo alcune analisi, ho scoperto di avere un nodulo, poi ho fatto una mammografia che ha evidenziato che si trattava di cancro al seno e che dovevo farmi operare al più presto.

Ero davvero sconvolta da questa notizia, non sapevo cosa fare, insomma, è stato uno shock terribile. Mio marito non sapeva come aiutarmi. Le notti sembravano infinite, continuavo a pensare agli stessi problemi, in particolare le ingenti spese da sostenere, soprattutto dopo avere perso il lavoro a causa della mia malattia: dovevo trovare 800.000 Ariary per pagare l’intervento.

Tuttavia, non ho mai smesso di pregare e di pensare al futuro dei miei due figli; volevo superare questa malattia per il loro bene. Grazie all’aiuto dei miei amici sono riuscita a raccogliere il denaro necessario per l’operazione, vendendo torte. Dietro suggerimento dei miei amici e della mia famiglia avevo deciso di andare in un ospedale pubblico di Mahitsy. Ho incontrato il dottore, che era molto gentile, abbiamo parlato a lungo e l’intervento è stato eseguito con successo.

In seguito, avrei dovuto fare subito due cicli di chemioterapia, ma non potevo permettermeli, anche se il dottore lo aveva raccomandato come il miglior trattamento per evitare recidive. Per aiutarmi a pagare per la terapia, il dottore mi ha suggerito di rivolgermi alla Fondazione Akbaraly.

La Fondazione mi ha sostenuto finanziariamente e ho iniziato la terapia a settembre 2015. Non dimenticherò mai il primo giorno in cui sono andata nel Centro della Fondazione: mi sono sentita in buone mani, a casa, come se appartenessi a una grande famiglia. La Fondazione è la mia seconda casa, quando mi sentivo scoraggiata o di cattivo umore andavo in ambulatorio solo per parlare con il dottore e lo staff: tutti sono davvero gentili.

Tutti noi pazienti amiamo davvero la Fondazione, perché è il posto migliore in cui possiamo condividere le nostre esperienze, avere sostegno e farci coraggio. Questo è davvero importante per noi perché ci aiuta a combattere la malattia. Grazie al vostro sostegno e al vostro aiuto possiamo sopravvivere, e a volte ci dimentichiamo addirittura della nostra malattia.

Grazie davvero signora Cinzia, spero che un giorno potremo incontrarci di persona.

“Vivi nel presente, non sprecare tempo, non aspettare domani, se devi fare qualcosa fallo subito, ogni giorno ha il suo scopo”.

Ho anche un messaggio che vorrei mandare al Ministero della Sanità malgascio: i servizi di sanità pubblica come CHU-HJRA devono essere migliorati e hanno bisogno di più controlli, perché i pazienti oncologici non vengono presi in considerazione. Inoltre, i medici sono molto severi, poco seri e creano varie difficoltà: non solo i pazienti diventano quasi delle “cavie” per esperimenti, ma il costo stesso degli interventi è elevatissimo. Abbiamo paura, perché invece di combattere contro la nostra malattia dobbiamo combattere altri fattori.

Oggi mi sento meglio che mai, anche se devo ancora prendere delle medicine per i prossimi anni. Per me non è un problema, ho una nuova vita, e ho deciso di ricominciare anche a cercare lavoro.

 


Infine testimonianza

Augustine

Divorziata, madre di 4 figli, famiglia sostenuta dall’Associazione Fihavanana.

Lastest testimonial

Ho conosciuto Cinzia 15 anni fa.

Per guadagnarmi da vivere, due volte alla settimana dovevo recarmi presso un negozio di materiali edili per raccogliere scarti di piastrelle e venderli al mercato insieme ai miei 3 figli.

Cinzia era sulla sua auto, e si è fermata proprio accanto a noi: all’inizio mi sono spaventata, ma quando l’ho vista sorridere e dirci buongiorno mi sono sentita più tranquilla e mi sono fermata a chiacchierare con lei. Ci ha chiesto dove abitassimo e perché i bambini fossero con me e non a scuola, così le ho spiegato la nostra situazione familiare.
Dopo avere parlato con Cinzia mi sono sentita davvero felice, perché mi ha detto di trovare una scuola per i miei figli e che la sua Associazione, chiamata FIHAVANANA, si sarebbe occupata di tutte le spese. Cinzia ci ha poi dato l’indirizzo del suo ufficio e ci ha chiesto di portare al più presto tutti i documenti necessari (spese scolastiche, materiale scolastico richiesto, uniformi…). Così abbiamo fatto marcia indietro, siamo ritornati di corsa a casa per lasciare le borse in cui avremmo dovuto mettere i rottami e ci siamo messi alla ricerca della scuola più vicina.

Devo confessare che senza l’Associazione Fihavanana, i miei figli ed io avremmo finito per vivere per strada, non avevo niente, niente…Era impossibile per me iscriverli tutti quanti a scuola, e non mi sembrava giusto iscrivere solo uno di loro e lasciare gli altri a casa. Mi sono sempre appoggiata a mio marito, ma lui ci ha abbandonato e si è rifatto una vita. Tuttavia, questo ormai non mi scoraggia più, perché grazie a Cinzia e all’Associazione Fihavanana ho ritrovato la gioia di vivere. Spero che i miei figli possano ottenere un ruolo importante nella società, a tutti infatti piace studiare e sono tra gli allievi più brillanti della loro classe. Non gli permetto di abbandonare la scuola, sono molto severa: anche se io sono analfabeta, non voglio che loro trascurino i loro studi.

Tutti i miei figli sono coscienti dell’importanza del sostegno finanziario e materiale dell’Associazione Fihavanana, che ci permette di fare una vita normale; non solo per quanto riguarda il nostro affitto mensile, ma anche per quanto riguarda le spese scolastiche, dato che tutti frequentano una scuola privata, senza dimenticare il materiale scolastico che ci viene dato gratuitamente all’inizio dell’anno scolastico.

In poche parole, mille…mille…mille volte GRAZIE a Cinzia e a tutta l’équipe dell’Associazione FIHAVANANA.



TESTIMONIANZE PRECEDENTI

Famiglie sostenute dall'Associazione Fihavanana

Lastest testimonial

Noro

Sposata, madre di due figli. Faccio la casalinga, e mio marito è un operaio edile. A dire la verità, dal momento che lui svolge un lavoro a giornata, è difficile per noi fare fronte a tutte le spese quotidiane.

Malgrado le nostre difficoltà, da quando l’Associazione Fihavanana ha preso in carico le spese scolastiche dei nostri figli possiamo dire di avere raggiunto una certa stabilità, perché la nostra missione è quella di fornire ai nostri figli tutti gli strumenti affinché possano avere una vita sana, affrontare i loro studi e raggiungere i loro obiettivi.

A nome di tutta la mia famiglia, voglio ringraziare l’Associazione Fihavanana per il suo aiuto prezioso, senza il quale i miei figli avrebbero dovuto lasciare la scuola dopo avere terminato le elementari.

Mariette

Madre di 2 figli. Dal momento che la maggior parte delle famiglie non ha accesso all’acqua potabile, il mio lavoro è quello di consegnare ogni giorno i bidoni di acqua pulita ad alcune famiglie del mio villaggio. Mio marito invece vende stufe costruite con scarti di ferro e alluminio.

Non abbiamo uno stipendio fisso, ma dobbiamo lavorare tutti i giorni per guadagnarci da vivere. Siamo molto felici di avere trovato l’Associazione Fihavanana, che ha accettato di sostenere le spese scolastiche dei nostri figli, dall’asilo fino ad oggi. Anna, la mia figlia maggiore, attualmente frequenta la quinta. Sono molto felice che i miei figli possano frequentare la scuola come gli altri bambini, per avere un futuro migliore. Possiamo dire che, anche se materialmente siamo poveri, ringraziamo Dio per averci donato i nostri figli che sono la nostra ricchezza. Sono stati tutti promossi, quindi vogliamo dire un grande GRAZIE all’Associazione Fihavanana.

Ernestine

Madre di 3 figli. Passo il mio tempo a lavare i panni sporchi dei miei vicini, mio marito lavora a giornata come muratore.

L’Associazione Fihavanana ci ha aperto una grande porta verso il futuro.

Sono davvero sollevata perché le spese scolastiche sono davvero elevate per il nostro bilancio familiare, facendo i conti è chiaro che per noi sarebbe impossibile sostenerle. Tuttavia, grazie al sostegno della Fihavanana, che è molto prezioso per noi, i nostri figli hanno il diritto di andare a scuola e possono costruire un futuro migliore.

Grazie di cuore da parte di noi tutti a Cinzia e all’Associazione Fihavanana.

 


Lettera del sig. Sofoloniaina

Padre del piccolo Nicki Antoine, affetto da leucemia acuta / linfoblastica.

Lastest testimonial

Signora Presidente della Fondazione Akbaraly,
Come possiamo ringraziarla per l’aiuto prezioso che ci ha concesso?

A causa dei costi elevati della chemioterapia per nostro figlio Nicki, ci siamo trovati sull’orlo del baratro. Non sapevamo più a chi rivolgerci.

Lei ha avuto compassione di noi, offrendosi di sostenere una parte delle spese per i medicinali. Il suo aiuto ha permesso a Nicki di riprendersi.

Vogliamo esprimere la nostra riconoscenza per quella che è davvero una grande prova di umanità. Ci auguriamo che lei non ci abbandoni mai, perché purtroppo sconfiggere un cancro del sangue vuol dire affrontare una lunga battaglia.

Contiamo sul suo aiuto per il futuro, e la ringraziamo di cuore.

I nostri più distinti saluti,

Louis Patrick SOLOFONIAINA

 


Dottor RAFARALAHIVOAVY Tojo Rémi

Radiologo & Tecnico Ecografista

La prima volta che mi sono recato a Fianarantsoa sono rimasto davvero colpito dal Centro Rex, perché nella mia esperienza come medico, avendo lavorato sempre nei grandi ospedali della Capitale, non avrei mai pensato che ci fosse un centro così avanzato in questa regione.

Ho iniziato a lavorare per il Centro Rex nel 2015 come Radiologo ed Ecografista, per prendere parte alle attività di prevenzione e screening del cancro al seno, eseguendo mammografie e ecografie.

In qualità di medico, so bene che in generale la popolazione malgascia ricorre alle cure mediche solo quando la malattia è ormai in uno stadio avanzato.

Tuttavia, grazie al Centro Rex, che si batte contro i tumori ginecologici e del seno, siamo in grado di prevenire il cancro grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione messe in atto dall’équipe del Centro per la popolazione di Fianarantsoa e delle aree limitrofe.

Dal momento che il Centro Rex lavora anche con alcuni Centri di Salute periferici, abbiamo la possibilità di raggiungere un numero maggiore di donne, che beneficiano così delle azioni di sensibilizzazione.

Voglio sottolineare che la prevenzione è davvero importante, perché permette di avere una prognosi migliore e una speranza di vita più lunga. In termini di prezzi, inoltre, i nostri servizi sono davvero accessibili a tutti, anche alle fasce più povere della popolazione.

Infine, il Centro ha a disposizione un’équipe dinamica, disponibile e gentile che è sempre pronta ad offrire il proprio aiuto ai più bisognosi, il che secondo me costituisce davvero una risorsa inestimabile.

Grazie a tutto il team.

 


Testimonianze delle detenute nel penitenziario di Fianarantsoa

RASOLOARINIVO

Una detenuta:

Questa è la prima volta che sento parlare di precauzioni da prendere per evitare il cancro del collo dell’utero e del seno. Posso dirvi che la seduta di sensibilizzazione dell’équipe del Rex è stata molto importante per noi detenute, perché prima non ero affatto convinta di sottopormi a uno screening, soprattutto considerando che mi trovo in prigione: non solo non volevo perdere tempo, ma ero anche spaventata.

Ora, invece, sono davvero convinta e sono pronta a dire a tutte le donne che questi esami sono necessari, devono essere una priorità nelle nostre vite: non sempre ci sono segnali esteriori, quindi spesso ci accorgiamo di avere il cancro solo quando non c’è più niente da fare. Dobbiamo prenderci cura della nostra salute.

Anche se al momento mi trovo in prigione, posso dirvi che sono molto felice di poter fare gratuitamente il Pap test e l’esame del seno, senza dimenticare che ci hanno insegnato anche l’autopalpazione. Queste esperienze mi sono servite molto, e vi prometto che quando uscirò da qui mi impegnerò a convincere tutte le mie conoscenti a fare lo stesso.

Un’altra detenuta:

Avevo già sentito le parole “sensibilizzazione” e “screening” perché il team del Rex aveva effettuato una seduta di sensibilizzazione nell’azienda in cui lavora mio marito. All’epoca, però, mi ero rifiutata di partecipare perché lo ritenevo una perdita di tempo ed ero molto spaventata.

Tuttavia, devo ammettere che, nonostante la mia condizione di detenuta, sono molto felice di avere potuto fare gratuitamente il Pap test e l’auto-esame del seno. Ho accettato di sottopormi a uno screening perché ho capito che non bisogna mai trascurare la propria salute.

È molto importante per noi sapere che là fuori c’è una struttura sanitaria come il Rex, che si preoccupa del nostro stato di salute e del nostro futuro e che ci mette a disposizione un team sorridente e gentile.

 


Sig.ra Mamisoa Tolojanahary (Direttore del Penitenziario di Fianarantsoa)

Grazie al progetto di collaborazione tra la Direzione Interregionale dell’Amministrazione Penitenziaria della regione Haute Matsiatra e il centro Rex, che è una realtà importante e unica per quanto riguarda la presa in carico della salute delle detenute di questa regione, abbiamo il grande vantaggio di poter effettuare uno SCREENING PREVENTIVO GRATUITO contro il cancro del collo dell’utero e del seno.

In qualità di direttore responsabile di questo penitenziario, ho un obbligo nei confronti di tutto il personale dell’amministrazione penitenziaria, delle loro famiglie e in modo particolare delle detenute. Dobbiamo dare loro un buon esempio, soprattutto per quanto riguarda la tutela del proprio corpo e della propria salute, spiegando loro che, malgrado la situazione in cui si trovano, hanno il diritto alla salute e all’educazione come qualsiasi altra donna.

Se ora queste donne hanno deciso di sottoporsi ad uno screening preventivo, significa che siamo riusciti a fare passare questo importante messaggio, e che sono davvero convinte dell’importanza di una diagnosi precoce per il cancro del collo dell’utero e del seno.

Ci siamo rivolti al team del Rex per la campagna di sensibilizzazione nella prigione, spiegando alle donne le precauzioni da prendere e gli effetti nefasti del cancro, che vanno combattuti prima che sia troppo tardi. Inoltre, le donne che hanno già fatto gli esami ne hanno parlato con le altre, e questo è molto efficace, ci incoraggia e ci dà speranza. Queste donne, infatti, non resteranno in carcere per tutta la vita, e ora che hanno fatto questa esperienza se ne ricorderanno anche una volta che avranno scontato la pena.

Vi garantisco che, quando saranno uscite dal carcere, queste donne potranno condividere questa esperienza ovunque saranno, e questo le aiuterà anche a reinserirsi nella società. Potranno sicuramente convincere ed aiutare le donne di altri villaggi a sconfiggere e combattere questa malattia attraverso la sensibilizzazione e lo screening preventivo.

Tutto questo è stato possibile grazie alla creazione del Centro Rex nella regione Haute Matsiatra, senza dimenticare lo spirito di iniziativa, lo sforzo, la volontà, la disponibilità, la politica e le strategie dei dirigenti e di tutta l’équipe, perché è importante che tutti siano coinvolti nello sforzo di mobilitare la popolazione.

In poche parole, vogliamo ringraziarvi perché la vostra presenza per noi è davvero fondamentale.
Grazie perché vi prendete cura della salute delle detenute della regione Haute Matsiatra e delle nostre famiglie.

Grazie per questo screening gratuito.
Grazie alla Fondatrice di questo progetto perché salva la vita delle donne malgasce.
Grazie alla Fondazione Akbaraly.
Grazie a La Vita per Te.

GRAZIE.

 


JCI – Jeune Chambre Internationale di Fianarantsoa


Fin dall’apertura di questo centro, noi abbiamo iniziato a collaborare in qualità di partner prima con la Fondazione Akbaraly e poi con l’ONG La Vita Per Te.

Queste azioni di sensibilizzazione, infatti, rientrano tra i valori fondamentali della JCI (Jeune Chambre Internationale), il cui motto è “servire l’umanità è l’opera più nobile della vita”.

Abbiamo camminato mano nella mano con la Fondazione, mettendo i nostri talenti e le nostre capacità a disposizione della popolazione grazie a questo importante Centro di prevenzione contro il cancro all’utero e al seno conosciuto come “Rex”.

Abbiamo iniziato a svolgere attività di sensibilizzazione accompagnate da un’animazione presso i Fokontany o i quartieri locali, e subito abbiamo constatato che molte donne si recavano al Rex per gli screening preventivi – una tendenza che continua fino ad oggi.

Tuttavia, non sempre è facile convincere le donne a sottoporsi a un esame preventivo: spesso infatti dobbiamo tornare da loro per convincerle, spiegando loro che la sensibilizzazione e la prevenzione sono fondamentali per la loro vita, per la loro famiglia e per l’intero paese.

Anche se non siamo specialisti in materia, ci impegniamo a spiegare loro qualche dettaglio tecnico sulle procedure di screening preventivo per il cancro al collo dell’utero e al seno. La cosa più importante per noi è di trasmettere il messaggio in maniera efficace e convincere le donne, e ci riusciamo grazie alla formazione che abbiamo ricevuto dallo staff e dai dirigenti del Centro.

Il fatto di vedere che una donna si è convinta ed ha deciso di recarsi al Rex per noi è una grande soddisfazione, perché significa che il numero delle vittime di questa terribile malattia diminuirà: per noi significa salvare una vita, anche se ovviamente le nostre campagne di sensibilizzazione sono rivolte alle donne sane e non a chi purtroppo soffre già di questa patologia.

Questo Centro fa parte del Patrimonio della regione Haute Matsiatra, perché le sue porte sono aperte a tutta la popolazione, a prescindere dalla classe sociale.

Per finire, vorremmo ringraziare calorosamente Cinzia Catalfamo Akbaraly, la Presidente e Fondatrice di questo Progetto, per avere scelto Fianarantsoa per aprire questo Centro. Siamo molto grati anche ai dirigenti che lavorano sul campo, senza dimenticare tutto lo staff e il personale, per la loro grande disponibilità e l’impegno per aiutare la popolazione e le donne malgasce nella lotta contro il cancro all’utero e al seno.

 


Club Soroptimist di Fianarantsoa

Tra le varie attività che svolgiamo, la sensibilizzazione e la prevenzione contro il cancro fanno parte della nostra missione perché migliorano davvero la vita di una donna.

In quanto Club femminile e partner della Fondazione Akbaraly, ci siamo messe a disposizione della Fondazione e dell’ONG La Vita per Te perché per noi è molto importante coinvolgere le donne e sensibilizzarle sull’importanza degli screening preventivi.

Noi portiamo avanti diverse attività di sensibilizzazione e informazione che coinvolgono studenti universitari, insegnanti, gruppi di donne e varie associazioni. Inoltre, le nostre iniziative non sono limitate alla sola città di Fianarantsoa ma operiamo anche in altri distretti.

Avere un centro sanitario specializzato nella diagnosi e nella prevenzione dei tumori ginecologici e mammari è un vero privilegio per la popolazione della regione Haute Matsiatra.

Questo centro non è solo fornito di tutte le attrezzature e apparecchiature necessarie, ma la cosa più importante è la presenza di un’équipe qualificata che fa del proprio meglio per sensibilizzare la popolazione e convincere le donne a venire al Rex per uno screening preventivo, in modo che possano prendersi cura della propria salute. In questo Paese non è certo facile, ma grazie al talento e alla volontà del team possiamo dire che molte madri di famiglia e giovani donne sono riuscite a sfuggire a questa terribile malattia.

Vogliamo ringraziare la fondatrice di questo progetto, i manager e tutto il team, BRAVI! Fate un ottimo lavoro.

 


Giovani Leader di Fianarantsoa

Siamo un’organizzazione che lavora per la Salute e la Leadership dei giovani adolescenti a Fianarantsoa e ci occupiamo dei giovani che frequentano il Centro di Insegnamento Generale pubblico, parte della Circoscrizione Scolastica della Regione Haute Matsiatra.

La nostra organizzazione è composta da giovani universitari tra i 18 e i 25 anni. Durante le nostre missioni il nostro obiettivo principale sono i giovani: offriamo corsi gratuiti sulla salute riproduttiva, la leadership e la lotta contro il cancro fanno parte delle nostre attività principali.

Grazie alla formazione che abbiamo ricevuto dal team del centro Rex, abbiamo potuto realizzare una campagna di sensibilizzazione cercando di convincere i giovani a fare screening preventivi e spiegando loro gli effetti nefasti del cancro. Per far prendere loro piena coscienza dell’importanza di questo tema, facciamo sempre presente che la buona salute è fondamentale per contribuire allo sviluppo del Paese: se fossero malati, infatti, non potrebbero rendersi utili e diventerebbero un peso per la famiglia e la società.

Trasmettiamo gli stessi messaggi di sensibilizzazione attraverso attività ludiche. Anche se siamo ragazzi giovani, abbiamo davvero una grande passione per questo tema: tutti noi abbiamo una madre o una sorella, e non è vero che sono solo le donne ad dovere essere sensibilizzate su questo tema.

Al contrario, noi accompagniamo in prima persona le donne che conosciamo al Rex per fare il Pap test.

Siamo molto felici di lavorare con l’ONG La Vita Per Te e la Fondazione Akbaraly, sono i nostri partner principali e gli siamo davvero riconoscenti. Grazie mille di avere pensato ai giovani di Fianarantsoa, i Leader di domani – siamo davvero fortunati di avere questo centro nella nostra città, perché permetterà lo sviluppo della nostra regione e soprattutto delle generazioni future.

Siamo felici di poter partecipare a questa giornata di Celebrazione della Giornata Mondiale contro il Cancro insieme a tutti voi. Dal canto nostro, continueremo a promuovere questa causa e a parlare di questo con i giovani come noi. Ognuno di noi può dare il proprio contributo nella lotta contro il cancro del seno e dell’utero.

Ancora grazie, mettiamo il nostro talento a vostra completa disposizione.

 


Leader dello Scoutismo Femminile in Madagascar

Siamo qui a Fianarantsoa per un’altra missione, e ne abbiamo approfittato per partecipare alla celebrazione della Giornata Mondiale contro il Cancro: ci hanno invitate, ed eccoci qui.

Siamo molto colpite dal livello di organizzazione di questo evento, vogliamo davvero spronarvi a continuare il vostro lavoro perché la popolazione ha bisogno di voi.

In qualità di educatrici e leader dello scoutismo femminile in Madagascar, abbiamo l’obbligo di crescere le bambine che fanno parte della nostra associazione come se fossero le nostre figlie. È per questo che abbiamo chiesto loro di prendere parte alla celebrazione di questa Giornata Mondiale contro il Cancro: affinché siano coscienti dell’importanza del loro stato di salute, perché loro sono il nostro futuro. Tutte loro dovranno essere responsabili, quindi è importante che conoscano tutte le precauzioni da prendere, e che sappiano che sottoporsi a un semplice Pap test può davvero farci stare tranquille.

Le campagne di sensibilizzazione e prevenzione ci aiutano a liberarci dai preconcetti, perché avere un problema di salute non significa necessariamente che si soffra di cancro.

Dato che noi abbiamo la fortuna di avere un punto di riferimento importante a Fianarantsoa, il REX, è importante convincere tutti quelli che conosciamo a sottoporsi a una visita preventiva. Oggi ci è stato insegnato che solo insieme possiamo combattere contro il cancro al seno e al collo dell’utero, quindi voglio impegnarmi in prima persona per coinvolgere le persone che conosco e parlare loro della prevenzione.

Prima questo era un argomento tabù, avevamo paura di mostrare il nostro corpo perfino ai medici perché ci vergognavamo, ma ora, grazie all’evoluzione della tecnologia e all’apertura di questo centro a Fianarantsoa, tutti possono parlare di questo tema, grazie ai messaggi diffusi dal personale sanitario del Rex che cancellano la paura, la vergogna e la morte. Inoltre, abbiamo la fortuna di poter godere di una prestazione gratuita, di cui possono beneficiare tutte le diverse classi sociali.

Per solidarietà femminile, segneremo questa data nella storia dello Scoutismo Femminile, non solo a Fianarantsoa ma per tutte noi in Madagascar.

 


RASOAMALALA Victorine

Sono una donna nubile di 49 anni, madre di un figlio di 18 anni, lavoro come lavandaia.

La mattina del 6 maggio 2010, mentre facevo il bagno, ho notato un piccolo rigonfiamento, grande come un fagiolo, all’altezza del seno destro. Non mi faceva male, mi dava solo un leggero fastidio, così non me ne sono preoccupata. Ne ho parlato con le mie amiche, alcune mi hanno consigliato di andare da un medico, altre invece mi hanno detto di lasciarlo stare, che non era niente di grave.

Due mesi dopo, una delle mie nipoti che frequenta la facoltà di Scienze Umane all’Università è venuta a trovarmi. Le ho parlato della mia situazione, e le ho mostrato il piccolo rigonfiamento sul seno: lei mi ha convinto a farmi visitare subito da un medico, raccontandomi che una sua amica aveva avuto un problema simile e che si trattava di cancro al seno. Le ho risposto che l’unica cosa che sapevo del cancro al seno era che si trattava di una vera e propria disgrazia.

Tuttavia, mia nipote ha insistito molto affinché andassi subito dal medico, ha fissato tutti gli appuntamenti e dopo qualche mese sono finalmente stata visitata da un’oncologa in un ospedale pubblico. Sono stata trattata bene, mi ha prescritto una mammografia e tutti gli esami necessari. Il risultato: cancro al seno. Ero davvero sconvolta da questa notizia, e inoltre non avevo più soldi.

Non potevo fare niente, ho dovuto lasciare perdere, ma nel frattempo il piccolo nodulo si è ingrandito e sono tornata dall’oncologa nel settembre 2011. Avrei dovuto rifare tutti gli esami, ma non avevo soldi, allora la dottoressa mi ha detto di non aspettare più e, dopo avermi spiegato tutti i sintomi e l’evoluzione della malattia, mi ha detto di cominciare subito la chemioterapia, 8 cicli in tutto. Però, come ho già detto, non avevo soldi, così sono tornata a casa in lacrime, non ho preso nessuna medicina, non ho fatto niente, non ho ascoltato i consigli di nessuno.

A dicembre del 2011, dopo una lunga riflessione, ho deciso di parlare a tutta la mia famiglia e gli ho esposto la mia situazione. Tutti i miei familiari, fortunatamente, hanno deciso di sostenermi e aiutarmi economicamente, così sono tornata una terza volta dall’oncologa, che ha cercato di convincermi a fare 4 cicli di chemio e a sottopormi poi a un intervento chirurgico – ero d’accordo, perché non vedevo l’ora di uscire da questa malattia.

Ho fatto la prima chemio il 22 dicembre 2011, e poi un ciclo ogni 21 giorni. Purtroppo, i soldi che avevo raccolto mi sono bastati solo per le prime tre sedute, ma non mi sono arresa, ho parlato con i medici e con gli altri malati per trovare una soluzione.

Nel gennaio del 2012, una paziente con cui avevo diviso la camera mi ha parlato della Fondazione Akbaraly e mi ha accompagnato alla sede della Fondazione. Sono stata accolta da una responsabile circondata da un’équipe sorridente e disponibile. Gli ho spiegato la mia situazione e mostrato la mia cartella medica, una bel ricordo che resterà per sempre nella mia mente. Dopo una lunga conversazione, i medici della Fondazione mi hanno chiesto di tornare il giorno dopo alla stessa ora.

Da quel momento la Fondazione Akbaraly si occupa di tutte le mie cure e trattamenti, non ho mai saltato una chemio, tutto è andato alla perfezione.

Continuo ancora a frequentare la Fondazione, vi sono molto riconoscente, perché solo grazie al vostro sostegno, alla vostra assistenza e al vostro incoraggiamento ho ritrovato la gioia di vivere, di condividere e di trascorrere con mio figlio e i miei amici la vita che Dio mi ha donato.

I miei più vivi ringraziamenti alla Fondatrice e Presidente, Cinzia, per la sua grande forza di volontà e determinazione nell’avere creato la Fondazione Akbaraly, per avere pensato alla salute delle donne e delle madri malgasce, e per essere la sola, per quanto ne so, ad occuparsi dei tumori femminili in Madagascar. 

In bocca al lupo a tutto il team, lunga vita alla Fondazione Akbaraly!

 


RAOLIARISON Tiana Ursula


“Il cancro non è una sentenza di morte”

Prima di tutto, bisogna avere fede in Dio, poi bisogna mantenere un punto di vista positivo: quando si inizia una terapia, soprattutto la chemioterapia, bisogna seguire attentamente le indicazioni dei medici fino alla fine, anche se è molto costoso.

Bisogna condividere le proprie esperienze con gli altri, perché potrebbe aiutarli a capire che è importante parlare del problema e che anche i malati possono avere vite normali e farsi nuovi amici.
Infine, vorrei ringraziare la Fondazione Akbaraly, e in particolare il Presidente, Cinzia Akbaraly: grazie a voi sappiamo che non siamo soli, il vostro sostegno materiale e psicologico è fondamentale, grazie perché vi prendete cura di noi.

Il cancro può essere curato in Madagascar, grazie alle conoscenze e al sostegno degli oncologi, ma la reperibilità e il costo dei farmaci antitumorali rappresentano ancora un ostacolo che non consente ai pazienti di farsi curare. Sarebbe meglio che, oltre alle strutture private, anche le strutture pubbliche sostenessero i pazienti oncologici.

 


RAZANAZAFY Maria Goretti

Madre di famiglia, 51 anni, 3 figli, insegnante, abita a 25 km da Fianarantsoa.

La madre di una delle mie allieve mi ha parlato dell’Ottobre Rosa, perché ne aveva sentito parlare alla radio ed era già stata al centro. Mi sono quindi precipitata al Rex, perché le informazioni che avevo sentito a proposito del cancro mi facevano veramente paura.

Allora, ho affidato le mie studentesse a una collega e sono venuta qui: sono arrivata ieri, ma c’erano tantissime donne e mi è stato detto di ritornare oggi. Sono molto felice di trovarmi qui, penso che con il mio stipendio e con le spese quotidiane della mia famiglia non avrei mai potuto pagare né la mammografia né il Pap test. Lo ripeto, sono davvero felice di poter fare questi esami gratuitamente, sono molto fortunata.

Noi donne di Fianarantsoa siamo davvero fortunate ad avere questo centro. Ne approfitto per trasmettere un messaggio a tutte le donne: venite al Rex, anche se siete solo di passaggio, perché è meglio prevenire che curare.

Voglio ringraziare di cuore tutto il personale per l’accoglienza calorosa, per avere condiviso la loro esperienza e averci insegnato l’autopalpazione del seno, in poche parole, tornerò a casa con uno splendido “regalo” che non vedo l’ora di condividere con le madri delle mie studentesse. In quanto insegnante, ho il dovere di insegnare loro le conseguenze nefaste del cancro, che sono davvero terribili…voglio convincere tutte a venire al Rex.

Vorrei anche incoraggiare il personale del Centro e in particolare la Fondatrice di questo progetto e dire loro di andare avanti, perché noi donne abbiamo bisogno di voi e spero che tutte le donne malgasce possano prima o poi ricorrere a questi servizi. Ancora grazie per la vostra professionalità, avete sconfitto la nostra paura, le nostre preoccupazioni, ci avete dato sicurezza e la vostra presenza a Fianarantsoa è una garanzia per la nostra salute, che per me è nelle mani di Dio ma non va lasciata al caso.

Credo che ci siano ancora donne che non conoscono questo centro, quindi bisogna continuare a fargli pubblicità e incoraggiare le donne che sono già state al Rex a parlare del centro alle altre.

Tornerò ancora domani per partecipare alla lezione di Zumba.

 


RASOLOARINIVO

Madre di famiglia, 58 anni, 9 figli, abita a 30 km da Fianarantsoa, lavandaia.

Ho sentito parlare dell’Ottobre Rosa alla Radio, per questo sono venuta al Rex: sono arrivata a Fianarantsoa ieri mattina per fare il Pap test e oggi ho fatto la mammografia, perché mi preoccupo per il mio stato di salute. Ho dovuto spendere tutti i miei risparmi per venire qui, perché ho preso un taxi e ho dovuto pagare i miei pasti durante il soggiorno. Ma non mi importa, non ho paura di venire al Rex a fare uno screening perché è importante sapere tutto sulla propria salute. Mi sento in buone mani qui, ho voglia di ritornare. Mi hanno insegnato molte cose sulla salute delle donne, soprattutto a fare l’autopalpazione del seno, quando tornerò a casa lo insegnerò alle mie figlie e dirò loro tutto il necessario. Il personale è gentilissimo e anche i dottori sono molto disponibili.

Le prime cose da fare, secondo me, sono la mammografia e il Pap test: non fa male e non richiede molto tempo. Anche se l’ottobre rosa è finito, invito tutte le donne di Fianarantsoa e dintorni a venire al Rex. Prendetevi cura della vostra salute, perché noi donne abbiamo un ruolo importante nella famiglia e dobbiamo occuparci di noi stesse. Non bisogna avere paura.

Infine, voglio ringraziare di cuore i responsabili di questo progetto, perché voi vi occupate della vita dei poveri, voi ci date la vita, perché se fossimo malate dovremmo spendere molto di più di quello che spendiamo adesso. Sono felice di dover tornare al Rex per avere i risultati degli esami.
Per concludere, voglio ringraziare di cuore tutto lo staff.

 


RASOANANDRASANA Marie Juliette

Madre di famiglia, 53 anni, 5 figli, casalinga.

Sono un’amica di questo centro, frequento il CDS dal 2012, la prima volta che ho fatto il Pap test, e faccio i controlli ogni 3 anni. Dopo il primo esame, il medico ha osservato che i risultati del mio Pap test non erano affatto soddisfacenti, quindi mi ha prescritto dei farmaci da utilizzare per un anno. Nel 2015 ho fatto un altro controllo, ma ora sto bene. Nello stesso anno, mi hanno proposto di fare anche la mammografia e mi hanno insegnato a fare l’auto-esame. Da quel momento non ho mai smesso di farlo e ne ho parlato con tutti, specialmente i miei figli.

In quanto responsabile della nostra parrocchia, incoraggio soprattutto le giovani donne a venire al Rex per il Pap test e la mammografia, ne parlo ogni volta che posso, perché è importante conoscere il proprio stato di salute, ci toglie l’angoscia, la paura, e ci permette di prenderci cura di noi stesse.

"È meglio prevenire che curarer"

Ringrazio innanzitutto il buon Dio di averci dato la Signora Presidente e la sua famiglia, per la loro devozione e il loro affetto per le famiglie malgasce, e per avere accettato questa grande missione per salvare la vita delle donne malgasce, lei ha dato davvero tutto per noi.

Questo Centro è un tesoro per me e per tutti gli abitanti di Fianarantsoa, fa parte dei Patrimoni del nostro paese e della Regione Haute Matsihatra.

Un grande ringraziamento alla Fondazione Akbaraly e a tutto lo staff della ONG La Vita Per Te per la vostra volontà, la vostra abnegazione e la vostra professionalità, siete speciali e per noi siete davvero dei “salvatori”. Continuate così!

Vorrei anche trasmettere un messaggio particolare a tutti i giovani e gli adolescenti che iniziano a entrare nel mondo delle relazioni sessuali: prendetevi cura della vostra salute e del vostro futuro, venite al Rex a fare la mammografia e il Pap test, non bisogna “dormire”, perché voi siete il futuro del nostro paese. Non dimenticate che se non conoscete davvero la storia del vostro partner, il suo passato, non dovete farvi ingannare dall’amore e dalle belle parole.

A tutte le donne voglio dire di venire a fare la mammografia, abbiamo la fortuna di avere questo centro a Fianarantsoa, a un passo di distanza. Bisogna combattere la paura e pensare al futuro delle nostre famiglie, e del nostro paese. Io vi dico che per quanto riguarda la mia salute, io adesso vivo serena, e sono diventata anche una delle donatrici di sangue dell’ospedale di Fianarantsoa, perché mi piace l’idea di poter salvare una vita.

 


RAHANTANIRINA Soa Nomenjanahary

42 anni, madre di famiglia, 3 figli, insegnante in un Centro di Insegnamento Secondario (pubblico) della provincia di Fianarantsoa, abita a 30 km da Fianarantsoa.

E’ la seconda volta che vengo qui, la prima volta sono stata qui per un Pap test, ma oggi voglio celebrare l’ottobre rosa con tutte le donne del mondo, e voglio fare la mammografia. Capita proprio al momento giusto, perché 5 giorni fa ho sentito un dolore al seno sinistro, e sono preoccupata per la mia salute. Sono a Fianarantsoa da due giorni, ma ieri sono arrivata troppo tardi e sono dovuta tornare stamattina. Per me è essenziale fare la mammografia, quindi aspetto il mio turno.

Sono molto felice perché non sapevo che fosse gratuito, è davvero una cosa inaudita, tutti i servizi ospedalieri di solito si pagano: in qualunque altro ambulatorio di Fianarantsoa dovrei pagare almeno 150.000 Ariary per farmi curare, escluse le spese di viaggio, e non c’è nessuna comprensione – se non hai i soldi, non ti curano.

Sono molto soddisfatta del servizio offerto dal Rex, e voglio ringraziare di cuore chi ha creato questo progetto, tutto lo staff, dal Direttore alle donne delle pulizie, perché tutto il centro è molto pulito e ordinato. A volte si ha un po’ paura di entrare, a me è successo la prima volta che sono venuta. 

Tuttavia penso che, da quando c’è il Rex, a Fianarantsoa moltissime donne hanno potuto sfuggire alla morte, e il numero di bambini orfani è diminuito. Non dobbiamo dimenticare che non è facile curare un malato di cancro, non solo la singola persona soffre ma tutta la vita familiare viene destabilizzata, a volte si è costretti a vendere tutto ciò che si possiede, i mobili, la terra, il raccolto, il bestiame… Le medicine costano moltissimo.

In conclusione, è semplice evitare tutto questo, bisogna prendersi cura di sé, ecco la soluzione, è per questo che parlo a tutti del Centro Rex. Venite in tanti, parlatene con i vostri conoscenti, dite che il cancro è pericoloso ma si può realmente evitare se si scopre in tempo. Voglio sempre partecipare alle campagne di sensibilizzazione, perché proprio durante una di queste campagne mi è stato insegnato l’autoesame del seno, e spero che tutti diventino sempre più consapevoli dell’importanza della mammografia e del Pap test.

 Grazie, ancora mille grazie!

 


JULIETTE

Madre di famiglia, 51 anni, 3 figli, cassiera di un ospedale pubblico di Fianarantsoa.

In quanto abitante di Fianarantsoa, conosco il centro ma è la prima volta che vi metto piede, ho sentito parlare di questo evento alla radio. Sono appena uscita dal mio turno di lavoro all’ospedale, non sono ancora rientrata a casa, ma mi sono subito precipitata qui per fare la mammografia.

Avevo una sorella che è morta di cancro al seno all’età di 42 anni, ho visto la sua sofferenza e quella di tutta la famiglia, non c’era più nulla da fare, era troppo tardi…se avessimo saputo che questa grave malattia si poteva evitare, mia sorella…

La ragione per cui sono venuta è che voglio sapere tutto sul mio stato di salute, ho cercato di combattere la paura che provo e grazie a Dio sono venuta qui, questo è molto importante per me.

Questo centro ci dà sicurezza, e francamente noi abbiamo bisogno di voi, e a nome di tutte le donne di Fianarantsoa vi dico un grazie con la G maiuscola, e coraggio, continuate così.

Voglio incoraggiare tutte le donne sposate e non a venire al Rex per informarsi sul proprio stato di salute, per fare la mammografia e il Pap test, non abbiate paura, non fa male e non ci sono effetti collaterali, potrete addirittura portare i vostri bambini per farli curare, c’è tutto quello che vi serve.

Il cancro non sceglie, a prescindere dalla nostra classe sociale TUTTE possiamo essere vittime se non ci prendiamo cura della nostra salute.



ENFANTS DU SOLEIL

"Enfants du Soleil" un’associazione che si occupa di donne abbandonate e dei loro bambini.

In occasione dell’Ottobre Rosa, noi, équipe dell’associazione “Enfant du Soleil à Fianarantsoa” siamo venuti appositamente per fare la mammografia e il Pap-test. Siamo state coinvolte da una campagna di sensibilizzazione del team del Rex e, dopo avere preso coscienza dell’esistenza del cancro e delle sue conseguenze sulla salute e sulla vita di una donna e della sua famiglia, oltre che dei concetti di “prevenzione” e “screening”, abbiamo parlato e ci siamo tutte convinte che fosse necessario prendere coscienza del nostro stato di salute. Pensiamo che sia un campanello d’allarme per tutte le donne, e ora siamo molto più consapevoli delle difficoltà che una persona affetta da questa malattia deve affrontare.

Il messaggio che vogliamo trasmettere a tutte le donne è che, a qualsiasi età, è necessario superare la paura di andare da un medico e parlare delle proprie condizioni a uno specialista. Venite al Rex, questo centro è per tutti, sono tutti gentili e disponibili a ricevervi, le porte sono aperte…è una casa per tutti noi.

Infine, vogliamo dire a gran voce e a tutti che le donne devono venire al Rex per uno screening per il cancro al seno e al collo dell’utero. Noi siamo fortunate, ma ci sono addirittura delle donne che vengono da lontano solo per la mammografia e il Pap-test per una questione di fiducia e di qualità delle prestazioni. Noi siamo pronte a unirci ai vostri sforzi, diventando volontarie e animatrici per la sensibilizzazioni, vogliamo coinvolgere tutte le donne e convincerle che “è meglio prevenire che curare”.  Un grande ringraziamento alla Fondatrice di questo progetto e a tutto il team, alla Fondazione Akbaraly e alla ONG La Vita Per Te.

 


RAZAFIMANDIMBY Alain Kevin

Un piccolo orfano, 8 mesi, curato nel reparto di pediatria e nutrizione del Rex dall’età di 3 mesi, quando pesava solo 1 kg e mezzo. Ha dovuto essere ricoverato e tenuto sotto controllo da vicino, perché era molto piccolo e malnutrito.

È cresciuto bene, è robusto e attualmente vive con la nonna. Ogni venerdì si recano al Rex per ottenere gratuitamente cibo e integratori alimentari.

“Voglio davvero ringraziare la Fondatrice di questo progetto, i Dirigenti, tutto il personale e in particolare i servizi di pediatria e nutrizione del Centro, che sono diventati amici del piccolo Kevin”, dice la nonna. “Si sono occupati davvero di noi, e voglio ringraziare tutti per la loro opera di beneficenza e per l’affetto dimostrato a Kevin, da quando frequentiamo il Centro abbiamo una nuova ragione di vita e Kevin può fare una vita normale, come qualunque altro bambino.

Il Rex è la sua seconda casa, crescerà qui, perché tutti voi fate parte della sua famiglia. Sono molto felice e soddisfatta della qualità del vostro lavoro, coraggio e lunga vita a questo Centro!

Non so davvero più come ringraziarvi, non ho nulla da darvi in cambio come ricompensa, ma non smetto di pregare per voi perché tutti voi salvate delle vite.”

 


Suor Mary Justine / Suor Florine

Testimonianza di Suor Marie Justine e di Suor Florine, della Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes a Fianarantsoa. Entrambe hanno effettuato uno stage di 3 settimane al Centro Rex.

Suor Mary Justine

Ho avuto la fortuna di poter partecipare a questo stage di breve durata ma che mi ha permesso di arricchire la mia conoscenza e le mie esperienze in tema di screening per il cancro del seno e del collo dell’utero. Mi sono davvero convinta dell’esistenza di questa malattia, scoprendone diversi casi.
Ora non sono solo pronta a partecipare in prima persona alle sensibilizzazioni, ma anche a invitare tutte le donne a venire al Centro Rex per farsi visitare, il primo centro di prevenzione nella Regione Haute Matsihatra e anche quello che, secondo me, si avvicina di più alla popolazione.

Voglio ringraziare la ONG La Vita Per Te e la Fondazione Akbaraly, così come tutto lo staff, per la vostra gentilezza e la vostra grande disponibilità.

Suor Florine

Lo stage al Rex è stato una grande scoperta, un momento breve ma molto arricchente in termini di conoscenze professionali, ed è stata la prima occasione in cui ho sentito parlare di Pap-test e autopalpazione del seno.

Con il Pap-test, ho potuto conoscere i vari tipi di virus che possono colpire il collo dell’utero e imparare ad interpretare i risultati del test per sapere se una donna è malata oppure no. È stata una lezione molto importante sull’importanza di uno stile di vita adeguato e dell’igiene corporea.

Il Rex dispone inoltre di un laboratorio di anatomopatologia, unico a Fianarantsoa, grazie al quale ho potuto imparare le diverse tappe necessarie per effettuare le analisi in laboratorio.

In poche parole, è stata un’esperienza formativa che ha segnato la mia vita professionale, adesso posso parlare liberamente di questo tema alle donne e insegnare loro a prendersi cura della propria salute, invitandole a venire al Rex per farsi visitare e prevenire il cancro del collo dell’utero e del seno.

Grazie a tutti per i bei momenti che abbiamo trascorso insieme, li porteremo sempre nel cuore. Vi ringraziamo di cuore a nome di tutta la nostra congregazione.



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